ARCHITETTURA

L'architetto disegna ricalcaldo le linee che la sua mente immagina

 

Il processo che dall’idea conduce fino alla sua realizzazione passa attraverso i due poli della rappresentazione e della costruzione che, sebbene divisi e caratterizzati autonomamente, vivono e si sviluppano reciprocamente in un continuo scambio di informazioni e condizionamenti: il disegno traduce l’immaterialità dell’idea, la costruzione la rende definitivamente esistente. Questi due fondamentali momenti non possono trascurare le innumerevoli varianti tecniche, economiche, sociali e politiche, che rendono ancor più complesso il confronto. Rappresentazione e costruzione sono nel linguaggio comune sinonimi di architettura e ingegnerizzazione del relativo progetto di architettura.

Il progetto deve continuamente combinare idea, rappresentazione e costruzione per l’individuazione delle soluzioni ottimali. È necessario che l’idea sia capace di operare una scelta, di rifiutare un sistema costruttivo se lo stesso non è il risultato dell’idea generatrice ma solo un elemento esteriore. La tecnica deve sempre riconoscere la forma e l’arte: quando si verifica una separazione tra architettura ed ingegneria il risultato è fallimentare. L’equilibrio fra Architettura ed Ingegneria rappresenta l’elemento necessario affinché le idee siano materializzate senza che la loro natura venga degenerata. 

 

                       

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